Centri antiviolenza

E.VA onlus – Sede Centrale

indirizzo: Via San Michele, 1bis Busto Arsizio

orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 – in altri orari su appuntamento

telefono: 334 5369630

email: info@evaonlus.it / eva-onlus@libero.it

sito internet: www.evaonlus.it

 E.VA onlus – Sportello Decentrato di Gallarate

indirizzo: via Ferraris, 9 Gallarate

orario: martedi dalle 14.30 alle 17.30 – mercoledì dalle 9.00 alle 12.00

telefono: 334 5369630

email: info@evaonlus.it / eva-onlus@libero.it

Il Centro antiviolenza di Busto Arsizio è gestito dell’Associazione “E.VA onlus – Emergenza contro la Violenza”, associazione di promozione sociale senza fini di lucro, che opera da oltre 5 anni sul territorio di Busto Arsizio e limitrofi.

L’Associazione, ispirandosi ai principi di solidarietà sociale, si prefigge di promuovere la cultura di contrasto alla violenza di genere, attraverso l’accoglienza, l’ascolto, il sostegno e il supporto di natura psicologica e legale alle persone vittime di violenza e alle loro famiglie. Inoltre, tra gli scopi dell’Associazione, rientrano iniziative di formazione, informazione e comunicazione per sensibilizzare la popolazione, affinché si possa prevenire la violenza.

L’Associazione è iscritta nel Registro Generale Regionale delle Organizzazioni di Volontariato sezione della Provincia di Varese n. VA-304 (prov. 522 del 08/08/2012) e all’Albo regionale delle Associazioni e dei Movimenti per le Pari Opportunità (n. 507); inoltre è inserita nella mappatura pubblica della Rete Nazionale antiviolenza e del servizio 1522.

Il personale del Centro è esclusivamente femminile; l’accoglienza e la presa in carico dell’utenza avvengono unicamente da parte di professioniste adeguatamente formate sul tema della violenza di genere e con una maturata esperienza nel campo (assistenti sociali, psicologhe/psicoterapeute, legali, educatrici, ecc.).

Il Centro opera secondo le finalità, gli obiettivi e le metodologie stabilite dall’Intesa Stato Regioni (Legge nazionale 119/13), nel possesso di tutti i requisiti richiesti dalla stessa.

Il Centro afntiviolenza opera in rete con i servizi del territorio che affrontano il problema della violenza al fine di una presa in carico integrata della donna vittima di violenza. Non permette l’accesso ai suoi locali da parte dei maltrattanti e non applica tecniche di mediazione familiare. Eroga gratuitamente i seguenti servizi:

  • Ascolto, accoglienza e presa in carico
  • Consulenza e assistenza psicologica alle donne e ai loro figli minori in collaborazione coi Servizi Sociali, la Neuropsichiatria Infantile, gli Istituti Scolastici
  • Consulenza e assistenza legale (accompagnamento alle denunce, alle fasi processuali ed ai servizi territoriali)
  • Assistenza sociale
  • Mediazione linguistico-culturale
  • Inserimento in strutture di ospitalità
  • Orientamento all’autonomia abitativa e al lavoro in collaborazione con i servizi presenti sul territorio

 ACCOGLIENZA E PRESA IN CARICO

  • L’accoglienza della donna viene gestita dalle operatrici del Centro antiviolenza che effettuano i primi colloqui per la valutazione del caso e l’eventuale presa in carico. Durante i colloqui sono approfonditi gli aspetti di criticità, anche attraverso la valutazione del rischio.
  • L’operatrice che effettua il primo colloquio compila il fascicolo personalizzato attraverso la scheda di rilevazione condivisa da tutti i Centri antiviolenza della provincia di Varese finalizzata anche all’inserimento dei dati nel sistema O.R.A. predisposto da Regione Lombardia.
  • Il Centro antiviolenza elabora un progetto individualizzato adeguato e completo rispetto alle richieste della donna e, qualora se ne rilevi la necessità, viene concordato con la donna un percorso di sostegno psicologico gratuito con le professioniste del Centro antiviolenza o la sua partecipazione al gruppo di auto-mutuo-aiuto.
  • Per quanto riguarda la consulenza legale, la donna può usufruire di incontri gratuiti con gli avvocati del Centro appositamente formati sia in materia civile che penale.
  • Le operatrici accompagnano la donna nel suo percorso di fuoriuscita dalla violenza, sostenendola nelle sue scelte e decisioni.
  • Il Centro attiva i servizi della rete nel caso in cui si evidenzino necessità di specifica competenza.
  • Nel caso di figli minori, appurata la presenza di violenza assistita, si propone alla donna la possibilità di un sostegno alla genitorialità per lei, e un sostegno psico-sociale per i figli, anche mediante l’attivazione dei Servizi per minori del territorio.

 RILEVAZIONE DI SITUAZIONE DI GRAVE RISCHIO E/O PERICOLO

  • L’operatrice che rileva l’emergenza, previo accordo con i Servizi Sociali del comune di residenza della donna o previo accordo con le Forze dell’Ordine, invia la donna presso le strutture di accoglienza di primo livello e attiva la rete territoriale.
  • Le operatrici del Centro antiviolenza inviano una relazione del caso ai Servizi Sociali del Comune di residenza della donna entro 48 ore dalla data di inserimento. Successivamente, a seconda del bisogno, la donna viene presa in carico dai Servizi Sociali.

 TEMPISTICA DEL PERCORSO

Il primo colloquio avviene generalmente durante gli orari di apertura del centro, in caso di sovraffollamento o di contatto telefonico, viene garantito entro 5 giorni lavorativi.

Il primo colloquio può avvenire anche presso le sedi delle Forze dell’Ordine, dei Servizi Sociali o del Pronto Soccorso.

Il percorso di fuoriuscita dalla violenza segue i tempi e le scelte della donna.


 

Rete Rosa Onlus

indirizzo: Via Petrarca 1 (presso Fondazione Casa di Marta) Saronno

orario: lun e ven dalle ore 14.30 alle 17.30; mar, merc e giov dalle ore 9.30 alle 12.30

telefono: 02 21065826

email: info@reterosa.eu

sito internet: www.reterosa.eu

 Il Centro antiviolenza di Saronno è gestito dell’Associazione Rete Rosa onlus che si è costituita in Saronno il 7 giugno del 2012 per volontà di un ristretto gruppo di socie fondatrici che si proponevano di offrire il proprio contributo nel contrasto alla violenza domestica e di genere, all’interno del più ampio e complessivo progetto omonimo avviato dall’Amministrazione Comunale di Saronno a partire dal 2010.

L’Associazione Rete Rosa svolge attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, sia attraverso la gestione del Centro antiviolenza di Saronno, sia attraverso iniziative di sensibilizzazione, come mostre, incontri ed eventi. In particolare l’Associazione interviene nelle scuole di diverso ordine e grado proponendo laboratori e percorsi formativi.

Rete Rosa è iscritta nel Registro Generale Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, sezione della Provincia di Varese n. VA-349 (det. Dirig. 4786 del 20/12/2012) e all’Albo Regionale delle Associazioni e dei Movimenti per le Pari Opportunità (n. 511); inoltre è inserita nella mappatura pubblica della Rete Nazionale antiviolenza e del servizio 1522.

Il Centro antiviolenza Rete Rosa eroga servizi mirati e specialistici di contrasto alla violenza di genere e risponde a tutti i requisiti minimi previsti per i Centri antiviolenza, così come indicato dall’Intesa Stato-Regioni del 27 novembre 2014 e dai Piani Quadriennali antiviolenza di Regione Lombardia.

Il CTA è situato presso locali della Fondazione Casa di Marta, sede di altri servizi e associazioni con finalità sociale, in una zona lievemente decentrata della città, ma facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione e servita dai mezzi pubblici. Lo stabile ha un servizio di portineria durante tutta la giornata e un impianto di videosorveglianza.

Il Centro si avvale di personale esclusivamente femminile e debitamente formato e specializzato. Operano nel servizio 5 psicologhe (di cui 2 con funzioni di coordinamento del Centro), 5 avvocate civiliste e penaliste (con formazione specifica sull’assistenza legale alle donne vittime di violenza), 1 educatrice e 1 assistente sociale. Si avvale inoltre della collaborazione di numerose volontarie, che affiancano la donna durante tutto il suo percorso di fuoriuscita dalla violenza, con funzione di tutor.

Il Centro antiviolenza opera in rete con i servizi del territorio che affrontano il problema della violenza al fine di una presa in carico integrata della donna vittima di violenza, non permette l’accesso ai suoi locali ai maltrattanti e non applica tecniche di mediazione familiare.

Rete Rosa eroga gratuitamente i seguenti servizi:

  • Ascolto, accoglienza e presa in carico
  • Consulenza e assistenza psicologica alle donne e ai loro figli minori in collaborazione coi Servizi Sociali, la Neuropsichiatria Infantile, gli Istituti Scolastici
  • Consulenza e assistenza legale (accompagnamento alle denunce, alle fasi processuali ed ai servizi territoriali)
  • Assistenza sociale
  • Mediazione linguistico-culturale
  • Inserimento in strutture di ospitalità
  • Orientamento all’autonomia abitativa e al lavoro in collaborazione con i servizi presenti sul territorio
  • Gruppi di Auto Mutuo Aiuto
  • Supporto educativo alla genitorialità individuale e tramite la partecipazione al Gruppo “Mamme in cerchio”

 ACCOGLIENZA E PRESA IN CARICO

  • L’accoglienza della donna viene gestita dalle operatrici del Centro antiviolenza che effettuano i primi colloqui per la valutazione del caso e l’eventuale presa in carico. Durante i colloqui sono approfonditi gli aspetti di criticità, anche attraverso la valutazione del rischio.
  • L’operatrice che effettua il primo colloquio compila il fascicolo personalizzato attraverso la scheda di rilevazione condivisa da tutti i Centri antiviolenza della Regione finalizzata all’inserimento dei dati nell’Osservatorio Regionale antiviolenza, tramite il sistema informatico O.R.A. predisposto da Regione Lombardia stessa.
  • Le operatrici accompagnano la donna nel suo percorso di fuoriuscita dalla violenza, sostenendola nelle sue scelte e decisioni.
  • Il Centro antiviolenza elabora un progetto individualizzato adeguato e completo rispetto alle richieste della donna e, qualora ne rilevi la necessità, concorda con la donna un percorso di sostegno psicologico gratuito da attuarsi con le professioniste del Centro antiviolenza o la sua partecipazione ai gruppi di auto-mutuo-aiuto.
  • Per quanto riguarda la consulenza legale, la donna può usufruire di incontri gratuiti con le avvocate del Centro appositamente formate sia in materia civile che penale.
  • Nel caso di figli minori, appurata la presenza di violenza assistita, si propone alla donna la possibilità di un sostegno alla genitorialità per lei e un sostegno psico-sociale per i figli, anche mediante l’attivazione dei Servizi per minori del territorio.
  • Il Centro attiva i servizi della rete nel caso in cui si evidenzino necessità di specifica competenza.

 RILEVAZIONE DI SITUAZIONE DI GRAVE RISCHIO E/O PERICOLO

  • L’operatrice che rileva l’emergenza, previo accordo con i Servizi Sociali del comune di residenza della donna o previo accordo con le Forze dell’Ordine, invia la donna presso le strutture di accoglienza di primo livello e attiva la rete territoriale.
  • Le operatrici del Centro antiviolenza inviano una relazione del caso ai Servizi Sociali del Comune di residenza della donna entro 48 ore dalla data di inserimento. Successivamente, a secondo del bisogno, la donna viene presa in carico dai Servizi Sociali.

 TEMPISTICA DEL PERCORSO

Il primo colloquio avviene generalmente durante gli orari di apertura del Centro; in caso di sovraffollamento o di contatto telefonico, il colloquio viene garantito entro 5 giorni lavorativi.

Il primo colloquio può avvenire anche presso le sedi delle Forze dell’Ordine, dei Servizi Sociali o del Pronto Soccorso.

Il percorso di fuoriuscita dalla violenza segue i tempi e le scelte della donna.

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